Gli specializzati sul sostegno devono essere graduati a pettine e non in coda sia nelle GAE sia nelle GPS (gli elenchi aggiuntivi sono illegittimi)
Diversi Tribunali d’Italia ormai sono concordi nel ritenere che i docenti specializzati sul sostegno devono essere graduati a pettine e non in coda negli aggiornamenti annuali delle graduatorie ad esaurimento.
Tale principio, ovviamente, va applicato anche alle GPS.
Secondo la Corte d’Appello di L’Aquila, infatti, “Se non esiste una differenziazione né una classe di concorso autonoma, di sostegno, e, ancora, se l’insegnante di sostegno non appartiene ad una categoria distinta da quella dell’insegnante su cattedra curriculare, non è dato comprendere per quale ragione tale insegnante debba essere inserito nell’elenco di sostegno con una posizione diversa rispetto a quello inserito nella graduatoria su cattedra ordinaria, in spregio al criterio del merito.”
In questa prospettiva, è già stato sancito il diritto dei docenti ricorrenti ad essere collocati “a pettine” nelle graduatorie del biennio 2015/2017 e di recente (Tribunale di Foggia) anche per il triennio 2019-2022, nella posizione spettante in base al punteggio acquisito nella provincia di appartenenza.
La pronuncia della Corte d’Appello di L’Aquila si aggiunge a quelle di altri Tribunali (Milano, Genova, Napoli, Ferrara, Brindisi, Taranto, Nola, Enna, ecc.) che hanno ormai deliberato come le “code” siano illegittime anche davanti ai principi delineati dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 41/2011 e n.242 del 2011.
Tali pronunce sono determinanti, in prospettiva futura, per qualsiasi specializzato su sostegno poiché il rispetto del punteggio garantirà la giusta graduazione negli elenchi e il loro corretto scorrimento nel conferimento delle nomine in ruolo e delle supplenze annuali.
