BONUS CARTA DOCENTE ANCHE PER I PRECARI
La Legge n. 107/2015 obbliga tutto il personale in servizio alla formazione e all’aggiornamento, riconoscendo solo ai docenti di ruolo, cioè ai lavoratori a tempo indeterminato, un Bonus di 500,00 (Cinquecento/00) euro annui.
In particolare la Carta docente è “un bonus da utilizzare per l’acquisto di libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriversi a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso i Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca” (art. 1, comma 121, L. n. 107/2015).
A seguito di diversi ricorsi presentati al Giudice Amministrativo, finalizzati a rivendicare i benefici su elencati anche a favore dei docenti a tempo determinato, sì è finalmente equiparata la posizione dei docenti di ruolo con quella dei docenti “precari”.
Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1842/2022, infatti, ha livellato le differenze di trattamento create dal Legislatore, stabilendo che non può sussistere “disparità tra personale di ruolo e non di ruolo”.
Nello specifico la suddetta sentenza ha riconosciuto il diritto ad ottenere la Carta docente anche per i docenti di religione cattolica con contratti annuali a tempo determinato.
I Giudici di Palazzo Spada hanno evidenziato che i principi secondo cui il docente a tempo determinato ha diritto a usufruire del beneficio della Carta docente sono rinvenibili:
- negli artt. 63 e 64 del CCNL di categoria, secondo i quali l’amministrazione ha l’obbligo di fornire a tutto il personale docente strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la formazione in servizio;
- nell’art. 3 della Costituzione in tema di tutela del diritto di uguaglianza e non discriminazione;
- nell’art. 35 della Costituzione in materia di tutela della formazione ed elevazione professionale dei lavoratori;
- nell’art. 97 della Costituzione in tema di imparzialità e buon andamento amministrativo.
Uno dei primi effetti della sentenza del Consiglio di Stato è riscontrabile in una recentissima pronuncia del Tribunale di Torino, sezione Lavoro, che ha riconosciuto “il diritto del ricorrente a usufruire del beneficio economico di 500,00 euro annui tramite la Carta del docente, con condanna dell’Amministrazione convenuta al pagamento di 3.000,00 euro, (500,00 per ogni anno), oltre accessori come per legge”.
Alla luce di ciò, pertanto, tutto il personale con contratto a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche può legittimamente rivendicare il beneficio della Carta docente.
La richiesta del bonus oltre che per l’anno scolastico in corso può essere fatta per tutti gli anni precedenti, nel termine prescrizionale di 5 anni, in cui il docente a tempo determinato abbia sottoscritto contratti a tempo determinato fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche 30 giugno.
Chiunque voglia far valere i propri diritti può contattare lo studio legale per procedere ad avviare l’azione di recupero dei crediti maturati.
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