ELENCHI REGIONALI – ESCLUSIONE DIRITTO A RISERVA DI POSTI PER COLORO CHE HANNO DICHIARATO TRE ANNI DI SERVIZIO NEI PNRR 1 E 2 – ILLEGITTIMITA’
Per quanto appreso dalle anticipazioni fatte dal Ministero dell’Istruzione a breve verrà pubblicato il Regolamento degli Elenchi Regionali volti al conferimento di incarichi a tempo indeterminato ai sensi del DL 19/2026. In tali elenchi verranno graduati a domanda anche tutti coloro che hanno superato i precedenti concorsi PNRR 1 e 2. Sempre dalle anticipazioni del Ministero sembrerebbe che detti elenchi, formati in base ai soli punteggi delle prove, non riconosceranno il diritto a riserva di posti del 30% a quanti hanno svolto tre anni di servizio.
Evidente si appalesa quindi la violazione delle norme e della ratio dei bandi originali.
Ed infatti le procedure concorsuali bandite con i decreti n. 2575 e n. 2576 del 6 dicembre 2023, n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024 (concorsi PNRR) stabilivano tutte quanto segue: “per le procedure in cui il numero di posti messi a bando sia pari o superiore a 4, è prevista una riserva dei posti pari al 30%, in favore di coloro che, entro il termine di presentazione delle istanze, abbiano maturato tre anni di servizio presso le istituzioni scolastiche statali nei precedenti 10 anni”. E tanto in corretta applicazione dell’art. 13, cc. 9 e 10 de DM 206/23, per scuola infanzia e primaria, e dell’art. 13, cc. 9 e 10, DM 205/23 per scuola secondaria di I e II grado.
Insomma, in modo alquanto contraddittorio ed illogico ed in violazione di quanto previsto dall’art. 10 e 10 bis del DL 73/21 convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106 (in S.O. n. 25, relativo alla G.U. 24/07/2021, n. 176), il Ministero ha ritenuto di escludere negli elenchi regionali il diritto a riserva di posti precedentemente previsto per i precari storici. Eppure trattasi di graduatorie derivate da quelle dei concorsi PNRR in cui tale diritto veniva riconosciuto.
Il nuovo regolamento si appalesa pertanto illegittimo “in parte qua” e va impugnato innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 gg. dalla pubblicazione.
Tuttavia, è necessario ai fini della contestazione del Decreto Ministeriale dichiarare appositamente di voler usufruire della riserva in questione.
Per la proposizione del ricorso e comunque per maggiori informazioni anche su come dichiarare la riserva, ove interessati, potrete contattare gli avv.ti Giuliano Giannini e Giovanni Morelli ai seguenti recapiti:
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